I SANTI NEL QUOTIDIANO

Nella lunga storia dell’Ac, sono molte le testimonianze di uomini e donne che hanno saputo coniugare, attraverso la sapienza evangelica, la propria vocazione laicale con la chiamata alla santità. Per molti di loro è iniziato un processo di canonizzazione. Altri ancora, invece, hanno reso il proprio servizio alla Chiesa ed ai fratelli in umiltà, in quel silenzio ed in quel nascondimento che solo Dio sa vedere.

In occasione dell’Incontro nazionale del 4 maggio, tutte le diocesi d’Italia sono state chiamate allora a riscoprire sul proprio territorio queste figure di santità laicale, che possano testimoniare la presenza di laici adulti nella fede, radicati nel loro tempo e nella loro storia.

Marcello Vezzani

(diocesi di Reggio Emilia-Guastalla)

Marcello nasce il 13 luglio 1979 a Correggio – Re, in una bella famiglia cristiana da Luisa Bondavalli e Savio Vezzani, è il loro terzo figlio dopo Mariano e Marco.
Frequenta la scuola materna “Recordati” retta dalle suore dei “Servi “ e poi la scuola elementare “S.Tomaso”; ha per maestra una suora salesiana, Suor Olga, che gli comunica la bellezza del gioco e dell’Oratorio come ambiente per crescere vicini al Signore.
La scuola media sarà quella statale, come pure le scuole superiori: prima il biennio Iti a Correggio, poi il triennio “Fermi” a Modena,  dove riesce a farsi degli amici e a farsi stimare proprio come giovane cristiano.
Si iscrive poi, sempre a Modena, alla facoltà di Chimica che conduce brillantemente facendosi stimare sia dai compagni che dagli insegnanti.
Cresce nella parrocchia di Madonna di Fatima e lì sceglie subito di impegnarsi come catechista prima, poi come educatore, cercando tutte le strategie per il bene dei propri ragazzi, è presente in oratorio come animatore sia della domenica che dei Grest, sapendo quanto sia importante la compagnia dei ragazzi nel gioco. Non perde occasione per aggiornarsi come educatore e partecipa alle proposte formative che provengono dal “territorio”.
Sull’esempio della famiglia, s’iscrive all’Azione Cattolica ed è affascinato dalle figure dei Santi che lì sono cresciuti; propone tra i suoi ragazzi i momenti associativi dell’ACR ed è testimone efficace durante le feste del tesseramento.

Fin dalla scuola media, avviato da Frà Matteo Munari, inizia il suo impegno alla Casa della Carità di Fosdondo, la “casa” come tutti la chiamano: l’assistenza ai “bimbi” era in diversi momenti soprattutto le notti, con loro trascorreva anche dei periodi di vacanza e a volte portava qualche ospite all’oratorio o alla Messa della domenica.

Fin da bambino inizia a far parte delle banda cittadina, dopo lunghi anni di “solfeggio”, diventa percussionista ufficiale… e quando può porta i tamburi all’oratorio per insegnare ai bambini questo affascinane strumento.
Marcello è molto presente nella vita sociale del paese, non perde occasione di confronto anche a livello politico e, sempre con bontà e fermezza, interviene portando la propria testimonianza cristiana.
In famiglia Marcello è un segno dell’amore del Signore, sempre desideroso che la gioia sia il pane quotidiano della vita di ogni giorno, si profonde in mille attenzione per i genitori; fin da bambino si offre di lavare i piatti perché loro possano fare una passeggiata, si esprime con amore con ogni membro della famiglia e accoglie con il sorriso chiunque bussi alla loro porta, soprattutto gli extracomunitari.
Nella sua relazione con tutti è sempre luminoso, solare, sorridente: un segno dell’amore di Dio.

In parrocchia fa parte con entusiasmo alla compagnia degli “Attori per caso” e recita nel musical “Con la vita dentro” sulla vita del Beato PierGiorgio Frassati che tanto ammira; nella compagnia è sempre allegro, piacevolmente distratto nel perdere gli abiti di scena e sempre disponibile ai lavori più umili di montaggio e smontaggio.

Vive sempre di corsa il breve momento della sua giovinezza, teso a non perdere nessuna occasione di bene; non si risparmia, non tiene nulla per sé, forse sa di non avere una vita lunga.
Giovedì 5 giugno 2003, lascia di corsa l’Università a Modena, perché deve suonare nella banda, ma per lui è un giorno speciale: ha finito con la sua professoressa la tesi di laurea e deve correre a casa per annunciare ai genitori la sorpresa: si laureerà a luglio!!!
Marcello non arriverà mai a casa, perché un collasso lo stronca proprio davanti alla sede del 118 del Policlinico, a nulla vale il soccorso portato immediatamente: Marcello cade a terra stringendo al petto la sua tesi, ma … è già in Paradiso!
La corriera che da Modena sosta davanti a casa sua questa volta non lo porta a casa!

I suoi professori, per onorare il suo impegno e i suoi ottimi risultati nel percorso universitario di fatto terminato, si profonderanno perché possa avere la “Laurea post mortem” ed è stato il secondo caso in Italia.

“MARCELLO COMMUOVE IL RETTORE”

Con questo titolo il Giornale di Reggio dava l’annuncio della laurea post mortem data a Marcello il 23 marzo 2005.
(riportiamo l’articolo)
Si è conclusa con il suono della tromba che ha intonato l’Ave Maria di Schubert. Un modo insolito per terminare una cerimonia di laurea, ma insolita e davvero commovente è stata la cerimonia di consegna dell’alloro in Chimica a Marcello Vezzani, il giovane correggese morto nel 2003 dopo aver terminato la tesi di laurea.
Ieri era presente anche il Magnifico rettore dell’Ateneo modenese,il professor Giancarlo Pellacani, che oltre a lodare l’impegno di Marcello è rimasto piacevolmente colpito dalla folta delegazione correggese […] parenti, amici della parrocchia, componenti della banda cittadina. Presente anche una delegazione del Comune con il vicesindaco […] e gli assessori. Una cerimonia toccante che ha commosso anche il Rettore.

[le figure dei Santi portate dalle altre diocesi le trovate nel sito nazionale di Azione Cattolica]