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CORSO EDUCATORI 2009
17 MARZO: INCONTRO CON PAOLA BIGNARDI
Un’altra serata veramente importante, quella di martedì sera all’Oratorio Cittadino per educatori, insegnanti e genitori, organizzata dall’Azione Cattolica che ha visto come relatrice la professoressa Paola Bignardi, molto cara all’associazione per il suo impegno profuso anche a livello Nazionale.
“Emergenza educativa” è stato il tema svolto e dopo una breve introduzione del presidente diocesano Alberto Saccani, Paola Bignardi ha rilevato la sfiducia nell’educare che oggi si coglie, sfiducia rivolta a nuove generazioni difficilmente indirizzabili. Certo un tempo l’educazione avveniva attraverso un passaggio di valori da tutti condivisi e che rispecchiavano un po’ il bene comune, erano tempi diversi che non vanno rimpianti, anche perché il tempo in cui le scelte vengono fatte per conformità sociale è ormai superato. Quello che serve adesso per rinvigorire il ruolo dell’educatore è la “passione educativa, l’amore per l’altro, l’interesse vero per lui”!Educare è fare crescere nella libertà i propri ragazzi, aiutarli a valorizzare le proprie risorse, a scoprire il sogno per il quale è bello spendere la propria vita, il progetto per il quale il Signore ci ha voluti unici e irripetibili. Poi ha continuato dicendo che educare è invitare i ragazzi a rielaborare e fare propri i contenuti educativi proposti, saper essere educatori discreti che sanno proporre, accompagnare, sostenere! Non si educa se non si vuole bene, se non si usa la fermezza necessaria perché educare è un compito di una straordinaria ricchezza e come tale ha un prezzo ineguagliabile. La professoressa Bignardi ha suggerito un decalogo educativo piuttosto esigente: gli educatori devono essere persone credibili che parlano con l’esempio e con la vita, sapendo camminare accanto ai ragazzi con il ruolo non degli “amici”, ma degli adulti. Occorre saper leggere i segni dei nostri tempi che cambiano continuamente per riuscire a sintonizzarci con la lunghezza d’onda dei ragazzi e in questa inserirsi con l’autorevolezza di chi sa esigere con benevolenza. L’educatore deve sentirsi in formazione continua e deve saper trovare il tempo per formarsi per poter essere adatto alla sua missione. E’ anche importante riuscire a stabilire alleanze tra le varie realtà educative: famiglia, scuola, parrocchia, sport per poter in modo sincretico fare crescere delle “belle persone”.
Essere educatori è un impegno tanto grande e .. gratuito, che ragioni abbiamo per farci educatori?? Paola ha subito proposto: la bellezza di veder fiorire la libertà dell’altro, di veder prendere forma un futuro di bene, di essere costruttori di quel cambiamento che tutti desiderano!
Parole da rileggere, meditare, interiorizzare perché come educatori di Azione Cattolica sappiamo essere in questa lunghezza d’onda! Dopo qualche domanda, ha concluso la serata il Vescovo ausiliare Monsignor Lorenzo Ghizzoni che ha aggiunto che adesso servono dei maestri di vita accanto ai ragazzi.
I presenti, circa centocinquanta soprattutto adulti, hanno mostrato molto interesse e attenzione per quanto proposto, molti di loro hanno anche acquistato il libro della Paola Bignardi “Educazione: un’emergenza?” che sarà possibile acquistare anche martedì prossimo, quando saranno i catechisti e gli educatori di San Prospero di Correggio a raccontare come vivono il loro ruolo di educatori all’interno della Parrocchia secondo lo stile dell’Azione Cattolica.
Dovranno essere presenti soprattutto i catechisti che aspettiamo numerosi pronti a mettersi in gioco per trovare vie di cammino accanto ai ragazzi.
Un ringraziamento speciale alla nostra Paola Bignardi che ha onorato l’impegno preso con noi nonostante la febbre alta, ancora un messaggio di cosa vuol dire essere adulti credibili!
Educatori ACR & Giovani |