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LA SUA LUCE NEL MIO BUIO!! VEGLIA DI NATALE DEI GIOVANI DI AZIONE CATTOLICA 22.12.2008 CHIESA DEL BUON PASTORE (RE)

Il buio, la luce.Due immagini molto forti, nette, contrastanti: inequivocabili. Due immagini comuni a tutti ed, in particolare, a noi giovani! Chi di noi non ha avuto, nella sua vita, un momento di buio? Chi di noi non ha sentito anche per poco l’angoscia, lo smarrimento, la tensione di non sapere dove andare e cosa fare…? Sono i momenti di crisi, che ci frenano e ci mandano in confusione: di fronte alle scelte della vita, nello studio e nel lavoro, ma anche nei rapporti sociali e nelle scelte di fede… quanti dubbi! Quanta confusione… quanto buio!!
Una cosa è certa: L’unico modo per uscire dal buio è seguire una luce.
Poco ma sicuro! Ognuno si sceglie la luce da seguire (sperando che non sia di quelle che saltano alla veloce): tanti giovani hanno scelto la luce di Cristo per mettere ordine nella propria vita! E tra questi ci siamo anche noi, ragazzi e ragazze dell’Azione Cattolica di Reggio Emilia.
Per capire il senso del Natale (che a volte ci capita tra capo e collo!!) abbiamo riflettuto la sua realtà più essenziale: una venuta. Gesù Cristo, figlio di Dio, viene nel mondo.
Nel mondo.
Nel mio mondo.
Nel mio buio.
La Luce viene nel mio buio. Lo prende per mano e lo redime, lo disperde, mi rasserena! Questo è un dono!!Da questa certezza è sgorgato il desiderio di fare una veglia, fatta su misura per noi giovani, per pregarlo, incontrarlo e ringraziarlo!! Durante la veglia abbiamo pregato proprio con gli strumenti che Gesù ci ha lasciato. Abbiamo dapprima letto la Parola: il racconto della storia della salvezza di ogni uomo in ogni tempo. Ad ogni lettura letta, ogni storia letta, una luce in più veniva accesa. Fino ad arrivare al Vangelo di Natale: “In principio era il Verbo…venne la luce, ma le tenebre non l’hanno accolta…”.
Poi, sotto la guida di don Gabriele Valli (assistente dei giovani AC) e di don Evandro (parroco nella parrocchia del Buon Pastore) ci siamo messi in Adorazione di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo.
Ad arricchire questi momenti densi di preghiera, due testimonianze: perché vivere con fede non si tratta certo di un’esperienza ascetica… noi giovani abbiamo a che fare con la realtà, con gli esami da dare, con la sveglia al lunedì mattina per andare al lavoro, con le discussioni con gli amici… in questa realtà che è la nostra vita, cosa vorrebbe poi dire “attingere alla luce”?? Due ragazzi di 23 e 26 anni, Roberto di San Prospero e Alberto di Montalto ci hanno raccontato di come per loro è “luce” leggere la Parola di Dio e attingere all’Eucarestia. Ci hanno ribadito quanto questi strumenti siano da vedere come doni, doni incredibili che ci possono illuminare nelle scelte da compiere ogni giorno, di come possano sedare le nostre “tempeste dentro”…
Per concludere la serata, davvero bella e densa, ognuno di noi in processione si è recato dai due ceri, quello della Parola e quello dell’Eucarestia: all’andata con in mano il lumino spento, simbolo di un buio che più o meno ognuno si porta dentro, e al ritorno con la luce ricevuta…
Chicca finale?? La luce ricevuta sta accesa solo se la si condivide… per questo non c’era modo migliore per concludere la serata se non quello di scambiarsi la luce tra amici, dicendosi a vicenda le parole sentite al battesimo “Ricevi la luce di Cristo!”.
I canti curati e carichi, le luci studiate ad hoc, la musica in sottofondo come aiuto nella meditazione, tante facce giovani e anche nuove… tutto questo a contornare un messaggio bello e dolcissimo!! Abbiamo davvero vissuto e respirato una serata di preghiera e di condivisione!!
Grazie a tutti i giovani che hanno partecipato, ci rivediamo alla prossima occasione!!! Un grande saluto a tutti!!!
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