Per il presidente di Ac «la campagna fa crescere la sensibilità sulla difesa dell’embrione umano. E deve far riflettere tutti sul riconoscimento della dignità di ogni uomo dal concepimento alla morte»
AC pronta a fare la sua parte domenica prossima in tutte le parrocchie italiane per 'UnoDiNoi'. L’Azione cattolica italiana, che conta 350mila tesserati e almeno altrettanti partecipanti alle iniziative parrocchiali, ha deciso infatti di sostenere la mobilitazione nazionale a favore della campagna che si propone di raccogliere adesioni in tutta Europa.
“UnoDiNoi” è una delle prime iniziative dei cittadini europei e, per avere successo, deve essere sostenuta da un milione di firme provenienti da almeno sette dei 27 Stati membri, raccolte con petizione cartacea o sui siti web. L’obiettivo è la protezione della vita umana sin dal concepimento alla morte naturale. Basandosi sulla definizione di embrione come inizio dello sviluppo dell’essere umano – come affermato nella recente sentenza della Corte di giustizia europea Brüstle vs Greenpeace – la campagna chiede quindi a Bruxelles di porre fine al finanziamento di attività che presup- pongono la distruzione di embrioni umani, in particolare nei settori della ricerca, dello sviluppo e della salute pubblica. La campagna è sostenuta dai vescovi italiani. Allegata all’edizione di domenica scorsa di questo giornale si poteva trovare il materiale per organizzare la giornata nazionale del 12 maggio nelle parrocchie.
«La Chiesa italiana è schierata per la vita – spiega Franco Miano, presidente di Azione Cattolica, – parroci e laici daranno il loro sostegno alla giornata del 12 maggio.
L’Azione cattolica è pronta a fare la sua parte, da sola o con altre associazioni a seconda dei contesti, tanto a livello diocesano che a quello parrocchiale ».
La mobilitazione nazionale dell’associazione ecclesiale è frutto di una scelta precisa.
«Crediamo – prosegue Miano – che la raccolta serva soprattutto a far crescere la sensibilità attorno al tema della difesa dell’embrione umano per innescare tra credenti e non una più ampia riflessione attorno al riconoscimento della uguale dignità dell’uomo, dal concepimento alla morte naturale. È sbagliato, a mio avviso, considerare quella a favore della vita come una battaglia di retroguardia da contrapporre alle più avanzate lotte per i diritti sociali degli ultimi, dei più poveri. Nemmeno queste non sono slegate dal rispetto della vita. È sul rispetto della dignità umana di ciascuno che si fondano i valori di libertà, giustizia e pace alla base della convivenza civile».
Perché firmare e raccogliere firme domenica prossima?
«Mi sembra la più semplice delle risposte, si offre dignità a chi non può rivendicarla da solo. Da sempre siamo schierati dalla parte di chi non ha voce, con questo semplice gesto possiamo dare voce a chi non ce l’ha, ai più deboli in assoluto. È anche una sorta di invocazione perché la società si occupi di tutte le sue dimensioni, anche le più deboli e invisibili, invece che solo di quelle forti e rumorose. Partiamo riconoscendo come “uno di noi” ogni essere umano all’inizio della sua vita».
Per l’Azione cattolica, infine la mobilitazione nelle parrocchie del 12 maggio è un momento importante nell’anno europeo della cittadinanza.
«Vediamo – conclude Miano – un di più di partecipazione democratica in questa raccolta firme. Chiedere pubblicamente la tutela dell’embrione umano ci offre la possibilità di far sentire la cittadinanza come valore».
Paolo Lambruschi - Avvenire 7 maggio 2013
Ogni donna sa che l’embrione è già un essere umano, è già un figlio.
Ogni uomo sa che l’embrione ha già la sua dignità e va già tutelato nella sua integrità.
La Corte Europea di Giustizia definisce l’embrione umano come l’inizio dello sviluppo dell’Essere Umano. Noi lo sappiamo perché è stato anche il nostro inizio. L’inizio di tutti noi.
La campagna “Uno di Noi” è una libera iniziativa di noi cittadini europei che abbiamo a cuore la vita umana fin dal suo inizio.
Alla Commissione Europea chiediamo di farsi protagonista promuovendo la tutela del concepito e la ricerca scientifica a favore della vita, della salute pubblica e dello sviluppo.
Senza sacrificare gli embrioni umani.
Ogni cittadino maggiorenne dell’Unione Europea può sostenere la campagna “Uno di Noi”. È necessario riportare i dati del documento d’identità (solo passaporto o carta d’identità validi). Ogni cittadino può apporre la firma una volta sola sul materiale cartaceo o aderire on line sul sito: www.firmaunodinoi.it. Si può scaricare l’apposito modulo dal sito.
Il modulo può essere sottoscritto da più persone e va inviato a: Comitato Italiano UNO DI NOI (Responsabile della privacy) - Lungotevere dei Vallati, 10 - 00186 Roma