mercoledì, 4 marzo 2026
  Username:   Password:
Ricordami su questo PC


Cercatori di domani

L’AC e la voce profetica dei giovani

L’espressione di papa Francesco “cambiamento d’epoca”, così azzeccata per il tempo che stiamo vivendo, circola spesso nei nostri ambienti ecclesiali. Di fatto, però, le nostre comunità cristiane non pare siano scalfite da questo terremoto epocale: spesso si perpetuano, con determinazione ed impegno, i medesimi percorsi pastorali e con fatica ci si affaccia a opportunità preziose di condivisione e di esperienze ecclesiali che allargano i confini. Con facilità ci si lamenta delle nostre chiese semivuote, abitate soprattutto da persone anziane e tenaci, rivelando un preoccupante vuoto generazionale. Eppure i giovani ci sono. Li abbiamo visti anche qui, negli articoli e nelle foto del nostro settimanale diocesano, quest’estate: impegnati nei tanti Grest parrocchiali; stanchi ma sorridenti, abbracciati in gruppo a Roma, in occasione del Giubileo dei Giovani.

All’indomani dell’esperienza giubilare, proprio sulle pagine di questo giornale, è uscito un articolo di don Alessandro Zaniboni, vice-rettore del Seminario diocesano, incaricato nel servizio della Pastorale Giovanile e collaboratore per i giovani nell’U.P. Madre Teresa di Calcutta. Don Alessandro, trentenne, quindi giovane lui stesso e profondamente in contatto con quanto vivono i ragazzi, ha posto nel suo scritto domande provocatorie, proprio per interrogarci sulle nostre prassi pastorali.

L’articolo si aggiunge al prezioso lavoro svolto lo scorso anno da Paola Bignardi, la prima donna ad essere presidente dell’Azione Cattolica Italiana, per due mandati consecutivi, dal 1998 al 2005, e, da alcuni anni, responsabile dell’ “Osservatorio Giovani” dell’Istituto Toniolo. Nella sua inchiesta, pubblicata a puntate su Avvenire, ha messo a fuoco la consistenza reale del “cambiamento d’epoca” per le nostre comunità.

I due contributi hanno offerto una fotografia limpida dei nostri giovani.

In essi albergano le domande di fondo: il senso del vivere, la morte, il futuro, la pace… Quelle che abitano ogni essere umano. Sono quesiti estremamente esigenti, a volte posti in modo spiazzante per gli adulti. I giovani non si accontentano di risposte preconfezionate, moralistiche e men che meno semplificate. Se contestano qualcosa o qualcuno, lo fanno perché assetati di autenticità, di concretezza e di relazioni calde e capaci di far crescere.

La spiritualità, pur intesa in modo generico, li tocca nel profondo e viene vissuta come un cammino. Non cercano risposte immediate, ma qualcuno che abiti, insieme a loro, le grandi domande.

L’Azione Cattolica Giovani ha posto queste riflessioni all’attenzione di tutta l’Associazione, nelle sue diverse articolazioni ed età. Perché ascoltare davvero i giovani significa lasciarsi provocare dalle loro domande, riconoscerli come luogo dove Dio parla e costruire insieme a loro il futuro.

Come può l’Azione Cattolica servire la nostra diocesi nel futuro presente? Ci siamo risposti così: prendendo sul serio questi stimoli e cercando di tradurli in cammini autentici, pazienti, concreti.

L’Assemblea diocesana di domenica 8 febbraiopresso l’Oratorio di Cadelbosco Sopra vuole essere una sosta offerta a tutti per raccontarci il presente e cercare insieme il futuro.

Saremo introdotti dal lavoro preparato dall’équipe dei giovani di Azione Cattolica, che poi dialogherà con Paola Bignardi. Sarà presente anche don Alessandro Zaniboni che con i giovani ha collaborato al lavoro di riflessione.

Sentiamoci tutti provocati ed invitati a scrutare i segni del futuro.

Il Consiglio Diocesano


Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla - Atto normativo

sito registrato nella