venerdì, 19 giugno 2026
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"Don" Camillo Ruini
e l'Azione Cattolica Diocesana

La Presidenza diocesana e gli Assistenti dell’Azione Cattolica Italiana esprimono profondo cordoglio per la morte del cardinale Camillo Ruini e si uniscono nella corale preghiera di ringraziamento e lode con gratitudine e affetto filiale.


Il funerale del porporato è stato celebrato nella Basilica vaticana di San Pietro e presieduto da Papa Leone XIV giovedì 18 giugno alle ore 16.30.

Il feretro prenderà poi la strada della diocesi natale del Cardinale e sarà presente per una seconda celebrazione esequiale che verrà presieduta dall’Arcivescovo Giacomo Morandi nella Cattedrale di Reggio Emilia venerdì 19 giugno alle 16.00.


Al Festincontro (Parrocchia di Sant'Agostino) venerdì 19 giugno alle ore 18:30 preghiera del Rosario e, alle ore 19.00, S. Messa in suffragio del Cardinale Camillo Ruini.


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Certamente l’apostolato dei laici e l’Azione Cattolica diocesana sono stati tra gli ambiti privilegiati dal ministero sacerdotale del futuro cardinale Ruini nella diocesi di Reggio Emilia.

Ordinato sacerdote l’8 dicembre 1954 e conclusi gli studi nella Pontificia Università Gregoriana, “don†Camillo fece rientro a Reggio nel 1957 – durante l’episcopato di mons. Beniamino Socche – e divenne docente di filosofia nel Seminario Diocesano.

Dal 1958 al 1966 ha ricoperto l’incarico di assistente dei Laureati Cattolici e successivamente del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale. Il ventisettenne sacerdote iniziava così il suo impegno in Azione Cattolica.

Successivamente nel 1966 il vescovo Gilberto Baroni lo nominava delegato vescovile per l’Azione Cattolica, incarico che ha ricoperto sino al 1969. Nel 1968, istituito a Reggio Emilia lo Studio Teologico Interdiocesano ne è divenuto docente di teologia dogmatica e contemporaneamente preside, formando generazioni di sacerdoti e di laici.

Lo stesso anno il vescovo Baroni gli affidava l’incarico di vicario episcopale per l’apostolato dei laici, ufficio che ha ricoperto sino al 1986.

Sempre nel 1968 mons. Gilberto lo nominava presidente del Centro Giovanni XXIII - “il Giovanni†come era abitualmente chiamato, con sede in via Prevostura, 4 - istituzione culturale che ha guidato con saggezza e ricchezza di attività sino al 1986, chiamando relatori di alta levatura. È stato don Camillo, in questo ruolo, ad accompagnare a Reggio e a Canossa il futuro Papa Ratzinger.

Il Centro Giovanni XXIII – con sede nella Casa dell’Apostolato dei Laici – era la sede di numerose associazioni ecclesiali e soprattutto il luogo privilegiato in cui la Chiesa reggiana dialogava e si confrontava con la Città sotto il profilo culturale, sociale e civile.

Il 1° novembre 1975 sempre il vescovo Baroni lo nominava presidente della Consulta diocesana, poi interdiocesana, per la pastorale scolastica; durante la sua presidenza promosse la nascita degli Studenti Democratici in concomitanza con l’introduzione dei decreti delegati del 1974 per favorire la partecipazione degli studenti alla gestione sociale della Scuola. Nello stesso periodo nacque a Reggio Emilia l’Associazione Genitori - A.Ge - sotto la sua guida. In tali ruoli si è sempre contraddistinto per dinamismo, proposta di iniziative e lungimiranza di intuizioni.

Giuseppe Adriano Rossi


Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla - Atto normativo

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