martedì, 8 settembre 2026
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Venerdì 11 settembre 2026

La Terra che custodisce la Speranza

La testimonianza di Daoud Nassar








Venerdì 11 settembre 2026 sarà con noi Daoud Nassar, agricoltore palestinese e cristiano che vive con la sua famiglia sulle colline di Betlemme, in costante tensione con i coloni israeliani che gli vogliono sottrarre il terreno, regolarmente suo, con ogni mezzo.

L'AC di Reggio Emilia nello scorso triennio associativo ha già incontrato online Daoud ma venerdì 11 sarà qui a Reggio Emilia! Diversamente, l'unico modo per farlo è prendere un aereo e andare sulle colline di Betlemme, circondati da coloni israeliani.

È un'occasione importante per ciascuno di noi. Daoud è un testimone diretto e quotidiano del conflitto tra Israele e Palestina, quello lontano dai riflettori, fatto di intimidazioni quotidiane e sfinenti, per convincerlo a cedere la sua fattoria e andarsene.

Lui e la sua famiglia hanno deciso di reagire in modo diverso alla violenza, rifiutandosi di andarsene o di vendicarsi, ma con una visione nuova: "Ci rifiutiamo di essere nemici".

Hanno usato la loro creatività per trasformare la fattoria in un luogo aperto a volontari da tutto il mondo per non cedere alla disperazione.




Tent of Nations – Betlemme

Visita il sito https://www.tentofnations.it/

Accerchiata da insediamenti israeliani e dal muro di separazione, tra illegalità e interreligiosità, si trova la fattoria della famiglia Nassar, agricoltori cristiani, un luogo di incontro e di dialogo.

Nel 1916 la famiglia Nassar acquista la terra, sottoscrivendo un atto che ne attesta ufficialmente il possesso. Le successive generazioni, continuano a coltivare e a convivere pacificamente mantenendo aggiornata la validità dei documenti di proprietà.

Negli anni ’90 tutta l’area è dichiara demaniale. La famiglia Nassar si rivolge al tribunale aprendo una diatriba ad oggi in corso. Nel frattempo gli insediamenti si moltiplicano, vengono aperte strade non accessibili ai palestinesi e agli internazionali. In fattoria non c’è acqua ed energia corrente, ma il lavoro continua: per le coltivazioni si raccoglie l’acqua piovana in cisterne, mentre per l’uso domestico viene acquistata. L’elettricità è ottenuta da pannelli solari, realizzata grazie alle preziose donazioni di volontari stranieri. La famiglia Nassar apre da decenni la fattoria a progetti di dialogo e collaborazioni internazionali. È tappa di pellegrinaggi e ospita volontari da tutto il mondo.

La risposta dei Nassar consiste nell’affrontare le ingisutizie in modo non-violento: trasformando il dolore in forza costruttiva. La filosofia della famiglia Nassar è: “We refuse to be enemies”

Si rifiuta di rientrare nel circolo vizioso della categoria di odio culturale, religioso ed etnico. Si rifiuta di essere definita nemico.

Dietro ad un grande progetto ci sono obiettivi ambiziosi:

ToN Italia ODV

Nel 2010, l’incontro a Betlemme tra Laura Munaro e il palestinese cristiano Daoud Nassar, responsabile della fattoria Tent of Nations, lascia il segno. Da allora nasce un legame indissolubile. Laura ha iniziato da zero il progetto Tent of Nations Italia, negli anni è cresciuto, si è creata una comunità di oltre 1.000 persone da tutt’Italia, si sono avvicinate persone di ogni età e provenienza. Si sono creati circoli virtuosi di volontari, pellegrini e followers, diventando Associazione ToN Italia ODV (Tent of Nations Italia). Il direttivo e i soci fondatori sono costinuiti da 7 persone con conoscenze trasversali su temaiche che vertono alla valorizzazione dell’essere umano e allo sviluppo della persona, nonchè al rispetto e protezione dell’ambiente e dei diritti umani.


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