domenica, 14 giugno 2026
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Il "Sentiero Frassati di Carpineti"(RE)


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Il sentiero Frassati di Carpineti


Quello che ti accingi a compiere non è una semplice escursione e neppure un pellegrinaggio. Desidera essere nient’altro che un cammino capace di coinvolgere corpo, mente e anima, cioè tutta, proprio tutta la vita.

Pier Giorgio Frassati, che amava moltissimo la montagna, gustava “quella gioia pura che solo in montagna si ha”. Saliva verso l’alto, ma anche verso l’Alto, verso Dio, per poi scendere e rimanere sempre connesso con l’Alto e con l’Alt(r)o: i familiari, i tanti amici e soprattutto i poveri.

Un gruppo misto, per età ed appartenenza, si è fatto guidare dalla Parola di Dio e da una riflessione comune sulla vita di Pier Giorgio Frassati. Parole illuminanti su alcuni temi, che ora ti offre per “ruminarle” lungo il cammino, per attingervi nuova pienezza, che è dono di Dio. Si cammina poi in silenzio. La vastità della natura diventa cattedrale che fa da cornice e ci guida verso l’Alto e verso l’Altro.



Note tecniche

Le soste previste per la riflessione e la preghiera sono 4, da distribuire lungo il percorso che si è scelto di fare. I luoghi consigliati sono:

Per chi parte dal Castello di Carpineti, ovviamente, al contrario.

La durata di ogni sosta meditativa è di circa 10 minuti.

In ogni tappa potrai “assaggiare”:

Buon cammino!

Prima sosta

Pier Giorgio Frassati e l'amore per la montagna

Dicono di lui…

Anche l’amore per la montagna era un segno di volontà: volontà di ascesa spirituale, di dominio su se stesso; mai Pier Giorgio si lamentò della fame, né della sete, né della stanchezza.

(Luciana Frassati, “ Pier Giorgio Frassati. I giorni della sua vita”)

Alla luce del Vangelo

Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: «Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo». All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò e, toccatili, disse: «Alzatevi e non temete». Sollevando gli occhi non videro più nessuno, se non Gesù solo». (Mt 17,1-8)

Le parole di Pier Giorgio…

Lettera di Pier Giorgio ad Antonio Villani, 9 luglio 1923 Domenica è poi stata una di quelle giornate magnifiche e dal ghiacciaio il mio pensiero è corso agli amici lontani; li avrei voluti tutti qui a godere insieme con me quello spettacolo meraviglioso. L’ultimo pezzo è stato il più divertente, perché abbiamo dato la scalata alla punta dalla parte dove le rocce erano più ripide, ma allo stesso tempo più salde.[…] Ancora mille ringraziamenti per la tua piccozza, la quale mi ha servito molto bene”.

… che oggi parlano a me

“Verso l'alto!”. Frassati utilizzava questa espressione per incitare a non accontentarsi di una vita mediocre, ma di puntare sempre più in alto, verso Dio e la verità. La montagna è stata la sua palestra verso il cielo e ha plasmato la sua anima molto più e ancora prima dell’esercizio fisico.

Qual è la mia palestra verso il cielo? Ho ancora sogni e progetti “alti”?

Seconda sosta

Pier Giorgio: la fede e la fedeltà alla preghiera

Dicono di lui…

“A vederlo, mi pareva di intendere come fosse fatto un giovane cristiano sul serio, per cui la Fede è la ragione stessa della vita”.

(Un compagno di Università su Pier Giorgio Frassati)

Alla luce del Vangelo

Dal vangelo secondo Matteo

Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono! Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti. Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano! (Mt7,7-14)

Le parole di Pier Giorgio…

Lettera a Isidoro Bonini, 15 Gennaio 1925

Ogni tanto mi domando: continuerò io a cercare di seguire la via buona? Avrò io la fortuna di perseverare fino in fondo? In questo tremendo cozzo di dubbi, la Fede datami nel battesimo mi suggerisce con voce sicura: “da te non farai nulla, ma se Dio avrai per centro di ogni tua azione allora sì, arriverai fino alla fine” ed appunto ciò vorrei poter fare e prendere come massima il detto di S. Agostino: “Signore, il nostro cuore non è tranquillo finché non riposa in te”.

“Ogni cattolico non può non essere allegro, la tristezza deve essere bandita dagli animi cattolici”.

… che oggi parlano a me

Pier Giorgio Frassati ci lancia una provocazione radicale:

la fede non è un rifugio comodo o una pia abitudine, ma un impegno esplosivo. Ci spinge a non accontentarci di una vita mediocre, a vivere l'amore per il prossimo senza riserve e a trovare nella preghiera la gioia vera.

E io? Vivo o vivacchio?

Terza sosta

Pier Giorgio e i poveri

Dicono di lui…

“Quel giovane cattolico era anzitutto un cristiano e traduceva le sue opinioni mistiche in vive opere di bontà umana, in atti costanti di pietà. […] Si può valutare diversamente l’efficacia sociale della carità, ma non si può disconoscerne il pregio, quando essa è esercitata con cuori puri, non come un narcotico, un diversivo o un preventivo, ma come un’assistenza immediata alla sventura. Senza altri fini o secondi fini che l’espressione d’un dovere sinceramente sentito ed un amore fraterno. […] Questo “cristiano che crede, ed opera come crede, e parla come sente, e fa come parla; questo “intransigente” della sua religione è pur un modello che può insegnare qualcosa a tutti”.

(Filippo Turati, “La Giustizia”, 8 Luglio 1925)

Alla luce del Vangelo

Dal vangelo secondo Matteo

State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. (Mt6,1-4)

Le parole di Pier Giorgio…

Da Appunti per un discorso sulla carità”

di Pier Giorgio Frassati

“Eppure quanto bene possiamo fare noi a coloro che visitiamo e quanto bene possiamo fare a noi stessi. I confratelli visitando quelle famiglie sono quasi direi strumenti indegni della Divina Provvidenza: noi avvicinando i poveri a poco a poco veniamo ad essere i loro confidenti ed i consiglieri nei momenti più terribili di questo terreno pellegrinaggio, noi insinuiamo a loro quelle parole confortatrici dettateci dalla Fede e tante volte riusciamo, non per merito nostro, a portare sulla via retta gente che non per cattiveria si era allontanata”.

… che oggi parlano a me

Servire i poveri non è un progetto da gestire, è un pellegrinaggio da condividere.

Se la tua carità non ti mette in crisi, non è carità: è solo burocrazia del cuore. Smettila di fare beneficenza. Inizia a chiedere asilo.

Bussare alla porta dei poveri non significa regalare il nostro superfluo. Se vedi il servizio come un atto di superiorità, hai fallito in partenza. La carità non è un passaporto per sentirsi buoni, è l'unico modo per salvare noi stessi dal nostro egoismo. Significa chiedere il permesso di entrare nel dolore dei poveri per curare la nostra cecità. Non siamo noi a rimetterli sulla retta via: sono loro che, stringendoci la mano, ci ricordano dove si trova la nostra anima.

Allora, chi ha più bisogno dell'altro?

Quarta sosta

Pier Giorgio e l'impegno sociale e politico

Dicono di lui…

“Solo impegnando la vita, consapevoli di perderla, creiamo per gli altri e per noi le condizioni di una fiducia nuova nel futuro. E qui il pensiero va spontaneamente a un giovane che ha davvero speso così la sua vita, tanto da diventare un modello di fiducia e di audacia evangelica per le giovani generazioni d’Italia e del mondo: il beato Pier Giorgio Frassati. Un suo motto era: “Vivere, non vivacchiare!”. Questa è la strada per sperimentare in pienezza la forza e la gioia del Vangelo”.

(Papa Francesco - Incontro con i ragazzi e i giovani di Torino, 21 giugno 2015)

Alla luce del Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo

“Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.

Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli”. (Mt 5,13 - 16)

Le parole di Pier Giorgio…

Lettera ad Antonio Villani, Torino 16 Dicembre 1924

In quanto alle idee siamo perfettamente d’accordo; io spero con la Grazia di Dio di proseguire sulla strada degli Ideali cattolici e poter un giorno nello stato che Dio vorrà, difendere e propagandare queste uniche e vere cose.

Lettera a Willibald Leitgebel, Torino, 28 Gennaio 1924

Anche noi abbiamo perduto la cosa più bella e più buona che Dio ha dato a tutti gli uomini, ossia la libertà, senza il quale la vita diventa difficile. I governi non vogliono riconoscere il monito del Papa: “la vera Pace è più frutto di cristiano amore del prossimo che di giustizia”, ed è perciò che oggi nel mondo si semina l’odio invece della Caritas.

La guerra ha annientato in tutte le Nazioni il senso morale e ci tocca essere testimoni impotenti della brutalità [...], mentre la nostra coscienza di cattolici freme di fronte a questa infamia.

Lettera a Antonio Villani, Forte dei Marmi, 17 Agosto 1924

Hai visto che schifo il Centro Cattolico (ibrida formazione politica sorta per appoggiare il fascismo). Come si può chiamare cattolico un partito che appoggia un governo che non ha morale, ossia che ha fatto sua la morale dell’assassinio e del rubare? Bene ha risposto [il quotidiano] “Il Popolo” agli ex-popolari. “Noi siamo antifascisti”.

… che oggi parlano a me

Pier Giorgio è vissuto poco, ma ha vissuto molto. Non c’è da trovare eroismi umani e fatti che colpiscono la fantasia […] Seduce però la cristallinità del suo fare, il senso del bene, il desiderio di giovare agli altri, di essere utile a tutti, la generosità di prodigarsi. Don Luigi Sturzo

Qual è la misura del mio sentirmi dentro una comunità civile che chiede anche la mia partecipazione e il mio contributo? Mi lascio trasportare dalla corrente oppure anche io ho qualcosa da offrire al bene comune?

Preghiera

Preghiamo con Pier Giorgio

Padre Santo, ti rendiamo grazie per il dono di Pier Giorgio Frassati,
che ha vissuto nella luce del Vangelo,
abbracciando con gioia la via delle Beatitudini
e dedicandosi con amore al servizio degli ultimi.

Dona anche a noi un cuore puro,
generoso e pieno di speranza,
sempre pronto a incontrare Cristo nei fratelli.

Donaci di vivere la fede con coerenza e passione,
nutriti di Cristo nell’Eucaristia, per diffondere,
come lui, la gioia del Vangelo.

Concedici, Signore,
di vivere con semplicità e allegria,
affrontando le sfide della vita
con la forza della preghiera
e il sostegno della tua grazia.

Anche la nostra vita sia verso l’Alto, o Padre,
sulla via della croce, con fiducia e perseveranza,
sempre confidando in Te.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

Pier Giorgio Frassati, prega per noi!

(Card. Roberto Repole)


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