mercoledì, 22 gennaio 2020
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News dall'Azione Cattolica Italiana

Martedì, 21 Gennaio 2020

L’introduzione del card. Bassetti al Consiglio permanente della Cei

Introducendo i lavori della sessione invernale del Consiglio permanente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, rilancia i contenuti teologici e pastorali del Discorso di Francesco alla Curia Romana dello scorso 21 dicembre applicandoli al caso-Italia, a partire dal rimettere al centro del proprio cammino di fede la Parola, quale «condizione per dirsi e diventare cristiani». Da qui, «la nostra adesione alla scelta del Santo Padre di istituire la Domenica della Parola di Dio: la celebreremo per la prima volta domenica prossima, 26 gennaio», ha ricordato il card. Bassetti. Un discorso quello del presidente della Cei ricco inoltre di riferimenti ai temi dell’attualità sociale e politica, dal «clima di precarietà diffusa», al «disagio e malcontento» che attraversa il paese, tra i quali la necessità, anche a livello di bilancio dello Stato, di investire sulla famiglia, e all’ormai prossimo Incontro del Mediterraneo, quale occasione per «avviare un processo di visioni condivise e collaborazioni fattive». (Il testo integrale dell’Introduzione).

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Venerdì, 17 Gennaio 2020

Lavoro, cambiamento demografico e sfida educativa

Di certo tre temi di cronaca nazionale, ma soprattutto tre questioni sempre urgenti da affrontare, sia dal punto di vista culturale e sociale che da quello più strettamente politico: lavoro, cambiamento demografico e sfida educativa. Ad unirli: l’esigenza di tessere alleanze educative che appaiono sempre più necessarie se si vuole governare le trasformazioni epocali che investono la società italiana, priva di un adeguato cambio generazionale e schiacciata dalla crisi del sistema Paese che investe il tessuto relazionale ancor prima e più di quello economico. Come uscirne: rimettendo al centro la persona-lavoratore. Il lavoro disumanizzato, il lavoro privato della sua dimensione relazionale, potrà anche arricchire una o più imprese, ma di certo finisce con l’impoverire le comunità sino a minarne le fondamenta e a depredarne il futuro.

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Giovedì, 16 Gennaio 2020

Resposabilità sociali e politiche. La lezione di Vittorio Bachelet

Alle prese con un dibattito politico fatto per lo più di rese dei conti e reciproche accuse di tradimento, dentro i partiti e dentro le coalizioni, tra vecchi e nuovi alleati, di un tempo e di oggi, in contro tendenza vi proponiamo questo testo di Vittorio Bachelet - di cui a breve ricorderemo il quarantesimo dalla scomparsa per mano brigatista tratto da Persona e bene comune nello Stato contemporaneo (1964) e pubblicato integralmente in Vittorio Bachelet, Scritti civili (a cura di Matteo Truffelli), Editrice Ave. Una “lezione” sull’educare al senso del bene comune più che mai valida. Soprattutto utile per chi si professa classe dirigente. Scrive Vittorio Bachelet: «Educare al senso del bene comune vuol dire formare a un retto e vigoroso ideale, aiutando l’uomo a impadronirsene con l’intelligenza e ad adeguarvi la sua formazione spirituale morale e tecnica. Vuol dire formare l’uomo a una lineare aderenza agli essenziali immutabili principi della convivenza umana e in pari tempo al senso storico, alla capacità cioè di cogliere il modo nel quale quei principi possono e debbono trovare applicazione fra gli uomini del suo tempo; vuol dire altresì rendere consapevole l’uomo della necessità di attrezzarsi spiritualmente, intellettualmente, moralmente, tecnicamente per divenire capace di attuare concretamente quei principi nella concreta convivenza umana in cui è chiamato a vivere».

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Giovedì, 16 Gennaio 2020

Pubblicato «Dialoghi» n. 4- 2019, il trimestrale culturale dell’Azione cattolica

Nel mondo contemporaneo la libertà religiosa nella sua dimensione individuale, collettiva e istituzionale, risulta il diritto fondamentale più minacciato e violato. il Dossier proposto con «Dialoghi» (n.4-2019) e curato da Giuseppe Dalla Torre, ci restituisce i contorni della questione e ci riporta alla radice della libertà religiosa che è storicamente e logicamente il primo dei diritti di libertà. I contributi proposti sono di L. Capuzzi, S. Vecchia, D. Bianchini, P. Cavana, M. Ganarin, P. R. Gallagher e G. Canobbio. Oltre al Dossier, scorrendo l’indice del trimestrale culturale promosso dall’Ac e diretto da P. De Simone, segnaliamo l’Editoriale del presidente M. Truffelli dedicato all’esperienza delle scuole cattoliche interetniche e interreligiose per l’Europa nate 25 anni fa in Bosnia ed Erzegovina con il sostegno dell’Azione cattolica. La rivista propone inoltre articoli di approfondimento sull’attualità nazionale, internazionale ed ecclesiale, e una ricca sezione dedicata ai libri. Testi di: G. Costa, M. Del Vecchio, P. Grassi, M. Iasevoli, F. Miano, U. Muratore, V. Soncini, M. Tridente.
Per ulteriori info e per abbonarsi visita il sito rivistadialoghi.it o scrivi a abbonamenti@editriceave.it tel. 06 661321 – fax 06 6620207

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Mercoledì, 15 Gennaio 2020

La Bozza del documento assembleare e altri materiali

Dal 30 aprile al 3 maggio 2020, l’Azione cattolica italiana vivrà la sua XVII Assemblea elettiva nazionale, “Ho un popolo numeroso in questa città” (Atti degli Apostoli 18,10), momento di confronto e riflessione tra le associazioni diocesane di Ac per progettare insieme il cammino del triennio 2020-2023. All’interno, in uno spazio dedicato, troverete tutti i materiali necessari per preparare al meglio la partecipazione delle diocesi a questo appuntamento: la Bozza di documento assembleare, su cui si sta già riflettendo in questo tempo di assemblee parrocchiali, il Regolamento e le Delibere assembleari. Nelle prossime settimane e mesi, nell’avvicinarsi alla celebrazione dell’assemblea, saranno caricati - in questo medesimo spazio - anche i differenti moduli concernenti: la composizione delle presidenze diocesane, i delegati per l’assemblea e le indicazioni per la partecipazione al momento assembleare.

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Mercoledì, 15 Gennaio 2020

L’Unione volta pagina, 1.000 miliardi per la sostenibilità

L’Europa punta ad essere il primo continente a impatto zero sull’ambiente entro il 2050. O almeno ha deciso di provarci. La meta è lontana: il completo abbandono del carbone che ancora oggi alimenta le industrie e le economie di molti paesi membri, soprattutto ad Est. Le intenzioni per ora sono buone, anche se non proprio sufficienti: un piano di “investimenti per un’Europa sostenibile” che farà leva sugli strumenti finanziari dell’Ue per mobilitare investimenti pubblici statali e fondi privati che si dovrebbero tradurre in almeno 1.000 miliardi di euro di investimenti destinati alla riconversione green. Una cifra solo apparentemente alta, se si pensa che la stessa Commissione Ue ha calcolato in 260 miliardi di investimento annuo i costi necessari a centrare gli obiettivi di riduzione di emissioni di gas serra in Europa nel 2030. Fatto un po’ di conti, i 1.000 miliardi di euro sono meno di un terzo della cifra necessaria. Ma come recita un vecchio adagio: poco è meglio che niente.

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Sabato, 11 Gennaio 2020

XL Convegno Bachelet - Programma e modalità di partecipazione

Vi segnaliamo il programma del prossimo Convegno Vittorio Bachelet uomo della riconciliazione, promosso dalla Presidenza nazionale Ac e dall’Istituto dell’Azione cattolica per lo studio dei problemi sociali e politici “Vittorio Bachelet”, che sarà celebrato a Roma nei giorni 7-8 febbraio 2020. Si tratta del’ormai tradizionale appuntamento culturale dedicato alla memoria dell’ ex Presidente Ac ucciso dalle Brigate rosse il 12 febbraio 1980, giunto alla sua quarantesima edizione, che quest’anno si terrà presso l’Hotel Casa Tra Noi (Roma, via Monte del Gallo 113). Al centro della riflessione, il contributo di un grande uomo, figlio e protagonista della Chiesa del Concilio, servitore del Paese e testimone dell'amore di Cristo. All’interno: il programma (Pdf) e le note tecniche per l’iscrizione e le indicazioni per raggiungere la sede del Convegno (Pdf). L’invito è a promuovere l’iniziativa e a partecipare numerosi.

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Venerdì, 10 Gennaio 2020

A margine del discorso di Francesco al Corpo Diplomatico presso la Santa Sede

Serve una seconda Assemblea rappresentativa dei popoli, l’abolizione del diritto di veto, il potenziamento del ruolo delle ong, maggiori poteri al Consiglio Economico e Sociale e l’esclusiva dell’uso della forza: a settantacinque anni dalla sua fondazione non è più rinviabile una vera riforma dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Il ruolo di “garante di pace” svolto in questi anni non va certo disconosciuto, ma - come ricordato da Francesco nel suo recente discorso al Corpo diplomatico presso la Santa Sede - è necessario riconsiderare l’attuale contesto geo-politico del pianeta, ormai differente da quello lasciatoci in eredità dalla Seconda guerra mondiale.

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Martedì, 07 Gennaio 2020

Online il sito e il logo dell’incontro di Bari (19-23 febbraio 2020)

È online www.mediterraneodipace.it, il sito dell’evento “Mediterraneo, frontiera di pace” in programma a Bari dal 19 al 23 febbraio; organizzato dalla Conferenza Episcopale Italiana, si concluderà, domenica 23, con l’incontro e la S. Messa presieduti da Papa Francesco. «La gravità delle crisi che stanno colpendo il bacino del Mare Nostrum è sotto gli occhi di tutti; come Chiesa abbiamo il dovere non solo di non chiudere gli occhi, ma di comprenderla e denunciarla con forza», afferma il Cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Cei. Con l’iniziativa di Bari, dunque, «la Chiesa italiana ha deciso di non unirsi al coro dei profeti di sventura, per riconoscere invece che qualcosa di nuovo può e deve nascere anche nell’area mediterranea».

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Lunedì, 06 Gennaio 2020

Conflittualità e instabilità, i volti del nostro oggi

Quando Papa Francesco, nel 2014, coniò l’espressione “terza guerra mondiale a pezzi”, volle definire due tratti distintivi della nostra epoca: la conflittualità che deborda in scontro, l’instabilità che conduce al caos. Ciò che è accaduto in quest’ultimo quinquennio e continua ad accadere, conferma la tragica intuizione: dalla guerra civile siriana agli attentati dello Stato Islamico in Europa, dalla minaccia nucleare e balistica della Corea del Nord alle lacerazioni del Medio Oriente, dai cyberattacchi russi alle democrazie occidentali ai sussulti nazionalisti che si propagano da ambedue le sponde dell’Atlantico, passando per la Libia dei satrapi post Gheddafi in guerra perenne e l’Iran degli ayatollah da poco orfano del suo machiavellico principe Soleimani, pronto a buttare benzina sul fuoco acceso da Trump, che secondo una collaudata tradizione a stelle e strisce usa le cannoniere della politica estera americana per nascondere i propri guai e puntare alla rielezione, costi quel che costi.

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Giovedì, 26 dicembre 2019

Con Francesco, contro ogni guerra: dialogo, riconciliazione e conversione ecologica

La pace è «un cammino», oggetto di speranza da fondare sulla consapevolezza che siamo tutti fratelli – per cui ogni guerra è fratricidio – e sulla memoria del male fatto e subito, è in definitiva, «un lavoro paziente di ricerca della verità e della giustizia» per il perseguimento del bene comune che non consente lo sfruttamento dell’altro, né della natura. La Pace come cammino di speranza: dialogo, riconciliazione e conversione ecologica è il tema scelto da papa Francesco per il suo Messaggio per la 53ma Giornata mondiale della pace, che si è celebrata il 1° gennaio 2020. La pace, dunque, è per Francesco, innanzi tutto un «cammino di speranza» per una umanità che «porta, nella memoria e nella carne, i segni delle guerre e dei conflitti che si sono succeduti» e che «non cessano di colpire specialmente i più poveri e i più deboli». E «ancora oggi, a tanti uomini e donne, a bambini e anziani, sono negate la dignità, l’integrità fisica, la libertà, compresa quella religiosa, la solidarietà comunitaria, la speranza nel futuro».
Sulla scia del Messaggio di Francesco, ecco l’iniziativa di pace Ac per il 2020: “Piazza la Pace”. Ciascuno di noi è invitato a guardare alla realtà che ci circonda e a quella mondiale con l’occhio di chi si fa attento ai bisogni - soprattutto il bisogno di pace – e, nel contempo, riesce a scorgere il bene, il bello laddove esso si manifesta, specie nelle nostre città. Due i progetti di solidarietà legati all’iniziativa: “Missione SHAHBAZ BHATTI Onlus” e “L’AFRICA CHIAMA”. Entrambi sono volti a supportare persone e famiglie in difficoltà a causa di contesti sociali ed economici caratterizzati da grande e povertà e fortissime difficoltà sociali. Le due associazioni alle quali destineremo gli aiuti raccolti con questa iniziativa operano in Pakistan e in Africa, luoghi nei quali spesso la garanzia di livelli anche minimi di sussistenza economica, istruzione, tutela dei diritti è pregiudicata da condizioni economiche e sociali difficilissime.
Per sostenere questi progetti, anche quest’anno c’è la possibilità di acquistare il gadget del “Mese della Pace” 2020, targato Ac: una cassa di amplificazione Bluetooth (di agevoli dimensioni ); sarà possibile ordinare il gadget attraverso il modulo on line che trovate a questo link: https://acr.azionecattolica.it/pace/2020-piazza-la-pace/modulo-ordine
Qui il sussidio del “Mese della Pace” 2020 che presenta nel dettaglio i progetti. Il dossier e il modulo d’ordine sono disponibili anche sul sito: acr.azionecattolica.it

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Domenica, 08 dicembre 2019

I Lineamenta verso la 49ª Settimana sociale dei cattolici italiani (Taranto, 4-7 febbraio 2021)

Ambiente, lavoro e futuro. #tuttoèconnesso: procedono su questi binari i Lineamenta verso la 49ª Settimana sociale dei cattolici italiani (Taranto, 4-7 febbraio 2021), presentati dalla Conferenza episcolape italiana in vista del simposio nazionale, non a caso in programma nella città pugliese, che con la questione ex-Ilva riassume in sé la complessità dei temi ambientali e sociali e il loro legame. Il faro è l’enciclica di papa Francesco Laudato si’ che pone al centro la categoria dell’ecologia integrale, a partire da uno sguardo contemplativo sulla realtà, dall’assunzione di stili di vita sostenibili, dallo studio e dall’analisi delle conflittualità in gioco e dei problemi che gravano sui territori e sulle persone, sempre valorizzando lo stile sinodale della Chiesa e le buone pratiche.

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