venerdì, 6 dicembre 2019
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Adesione 2020

Extra large
AC casa per tutti


Eccoti! Sì, ci stiamo rivolgendo proprio a te che stai partendo per il campo scuola! Ti servirà una valigia più grande… E a voi, cari presidenti e responsabili, servirà una rubrica telefonica più ampia! Già, perché quello che ci aspetta sarà un anno... Extra large!

È questo lo slogan della campagna Adesioni 2020. Saremo chiamati ad abitare - questo è il verbo che ci accompagnerà - la Chiesa e la realtà quotidiana non come ospiti, ma «“prendendo residenza” là dove il Signore si rende presente attraverso i bisogni dei poveri». E se il verbo abitare può evocare scenari statici e stanziali, che ad una Chiesa in uscita, in stato permanente di missione... stanno stretti... a questa lettura preferiamo un’altra immagine: quella dell’habitus, un “vestito” da portare addosso, un atteggiamento, uno stile. Questo “vestito” che indossiamo sono le scelte che ci caratterizzano come associazione e alle quali siamo chiamati a rinnovare la nostra fedeltà.

Ma l’habitus non può essere l’alibi per la rinuncia alla missione, per l’autoreferenzialità e le chiusure “identitarie”. E, in questo senso, il sottotitolo della campagna Adesioni va letto come un’affermazione consapevole, più che come un vago invito: AC casa per tutti. Non un luogo stantio, non un tetto e delle pareti per rinchiudersi e difendersi dall’altro che è estraneo, ma uno spazio allargato, una tavola con un posto sempre libero per qualcuno. Sogniamo un’AC che supera le barriere fisiche, ecclesiali e sociali, che abita le periferie esistenziali, che esce dalla propria comfort zone per stare accanto ad ogni persona. L’AC extra large non è una “taglia comoda”, ma una proposta coraggiosa, che impara a sconfinare.

Non è un compito... fuori misura. Chiudiamo in soffitta l'ansia dei risultati, sia fuori moda lo scoramento! La nuova linea extra large può vestire bene ogni realtà: le città e i centri di provincia, le grandi e le piccole associazioni, gli aderenti “storici” e i nuovi arrivati. È una sfida alla portata di tutti. Dimenticavamo! Con qualche aggiustamento, veste bene tutte le età!

I Manifesti dell'Anno associativo 2019-2020

Lo avete fatto a me

Come si legge negli Orientamenti triennali per il 2017-2020 “abitare, oggi, significa fare proprio l’atteggiamento della comunità cristiana così come viene descritto nella Lettera a Diogneto; è incarnare quella condizione apparentemente contraddittoria di piena cittadinanza e di totale estraneità alle logiche del mondo, una condizione che diventa in sé presenza missionaria solo se è capace di contagiare con il piacere e la bellezza di credere insieme”. Queste parole indicano il cammino che le nostre associazioni diocesane, in questo terzo anno del triennio, saranno chiamate a fare, anche alla luce dello slogan di quest’anno “Lo avete fatto a me” (Mt 25,21-46) per raggiungere tutte le periferie e lì essere Chiesa (cfr. Papa Francesco all’Ac, 30 aprile 2017)

È la città giusta

Anche i bambini e i ragazzi saranno chiamati ad immergersi nelle nostre città, nei luoghi che le caratterizzano per incontrare tutte le persone che le abitano. Abitare diventa quindi un verbo che si coniuga sempre al plurale, un vivere insieme lo stesso spazio, la stessa relazione, un compiere insieme i passi di un cammino. Il manifesto e lo slogan di quest’anno vogliono proprio richiamare il senso di uno stare insieme che è vita, quotidianità, condivisione non solo di uno spazio e di un luogo, ma anche di idee, obiettivi da raggiungere, stili condivisi perché si abita con i fratelli.

Azione Cattolica Italiana - Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla - Atto normativo

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