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numero 12 dicembre 2020

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I ragazzi dell'ACR alla ricerca di buone notizie

Già da tanti mesi la dimensione nella quale viviamo è piuttosto inusuale perché dobbiamo continuamente rivedere il nostro modo di vivere e i nostri progetti. Le restrizioni e la prevenzione hanno in parte sollevato qualche difficoltà nella vita associativa degli Acierrini: non ci si può vedere, niente esercizi spirituali, niente cene di ritrovo, niente gelato (o cioccolata calda) in compagnia. In tutta questa incertezza ci è venuto incontro il cammino annuale dell’ACR (Azione Cattolica dei Ragazzi) che come ogni anno propone ambientazioni e situazioni diverse e quest’anno è veramente perfetta: “Segui la notizia” dice lo slogan nazionale. Vuole dire che i ragazzi dell’ACR si trasformeranno in giornalisti per andare a scoprire e a cercare la bellezza nella realtà che è vicina a loro.

«Segui la notizia»

Papa Francesco, nel suo “Messaggio per la 52a Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali del 2018, chiede un giornalismo di pace. Un giornalismo ostile alle falsità, a slogan ad effetto e a dichiarazioni roboanti.

Un giornalismo che non bruci le notizie, ma che si impegni nella ricerca delle cause reali, per favorirne la comprensione dalle radici.

Un giornalismo che cerchi soluzioni alternative alle escalation del clamore e della violenza verbale.

Un giornalismo fatto da persone per le persone, come servizio a tutte le persone, specialmente a quelle che non hanno voce, o non ne hanno il giusto.

Oggi che siamo bombardati da notizie di ogni genere, distinguere verità e menzogna, fatto e racconto, non è sempre semplice.

Ingigantire una notizia per renderla più accattivante, più interessante, è facile. Ma basta questo? Cosa le dà valore? Su cosa ci basiamo per affermare che valga la pena leggerla?

Uno Steven Bradbury che vince le Olimpiadi, un Leicester City che ribalta i favori del pronostico, una Madre Teresa di Calcutta che dona la sua vita per gli altri… queste notizie le conoscono in molti e sono perle che brillano nella storia. Ma siamo sicuri non possa esserci questa bellezza intorno a noi? Sarebbe strano il contrario, se ci si ferma un attimo a pensare.

E allora è qui, in questo spazio, che si può fare la propria parte, mettendosi a servizio della verità e ricercando quelle notizie belle e significative che aiutino l’umanità a crescere, facendosi servitori, per testimoniare al mondo una vita in pienezza nel Vangelo.

Giornalisti online

Per rispondere alla chiamata dell’Azione Cattolica nazionale, i ragazzi si dovranno attivare con modalità differenti da quelle canoniche, dando vita a redazioni giornalistiche online, dopo che si metteranno alla ricerca del bello che c’è intorno a loro per elaborare articoli che trattino temi di pace, bellezza e speranza!

L’impossibilità di recarsi fisicamente nei luoghi di testimonianza non li fermerà; daranno vita a team di giornalisti aggiornandosi costantemente con alcuni mezzi che, per loro, ormai nuovi non sono: i computer, i telefoni, i tablet. La tecnologia si fa mezzo di comunicazione e di divulgazione, in questo caso nella direzione opposta rispetto alla ormai nota didattica a distanza: in questo caso un flusso di bellezza sta uscendo dalla redazione digitale degli Acierrini, per giungere a tutti voi lettori, per farvi arrivare, ovunque voi siate, un messaggio di speranza.

Soprattutto ora, i ragazzi sanno che mandare un messaggio di pace e di bellezza è fondamentale.

Non ci si può abbandonare al destino, quando intorno a noi ci sono realtà così belle che meritano di essere raccontate, condivise e conosciute da tutti!

Di bellezza ce n’è tanta

Soprattutto considerando che il Bello spesso fa rima con –sottigliezza-. Come le venature del legno, creative, sfumate che portano ognuna in sé la storia del tronco che abitano, così nostri ragazzi si addentreranno nel bosco della loro camera, tra gli alberi di scaffali e comodino, nella foresta del proprio quartiere, del proprio paese in cerca di quelle venature del Bello che raccontano contemporaneamente la loro storia, di oggi e di ieri.

Allora ci scriveranno della stessa scrivania che si improvvisa banco di scuola, di tavolo per compiti, di rifugio nella giornata, di sostegno per le videochiamate con gli amici. Sempre la stessa scrivania. O scriveranno della mascherina che fa sì che la nostra faccia si assottigli ai soli occhi o ci racconteranno della scoperta nella propria chiesa della tomba di un prete che fece tanto bene alla comunità, prima mai notata. O delle venature di Bello nel rivedere le foto dei caldi momenti di amicizia in ACR…

Queste saranno le storie dei ragazzi: muniti di lente di ingrandimento e di penna da giornalisti, intervisteranno la realtà, faranno domande a questi giorni particolari, ma non per questo meno ricchi.

E noi ascolteremo.

Alcuni ragazzi si sono già attivati e stanno già lavorando, altri potranno farlo mettendosi d’accordo e contattando la redazione che è l’équipe ACR, facendosi affiancare da un educatore dell’équipe.

La Libertà

Ogni gruppo di giornalisti che si rispetti ha una testata per la quale lavorare e anche noi abbiamo trovato accoglienza nel giornale che tanto amiamo e che spesso ospita i nostri eventi con tanta “bellezza”: La Libertà!

Quindi GRAZIE al direttore e alla redazione che ci hanno accolti!

Buon lavoro giornalisti!

Équipe ACR


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